Fuochi

Il lento primo fragore

Pervade l’urbana radura

(Lampi e spruzzi d’arancione

S’infrangono sulla sparuta verdura)

Ed Esplode dopo, altro fuoco

Ed altro ancora, incatenati

Or Più fioco, men fioco.

(E l’inghiottiscono, e il fumo m’inghiotte

Piovo lacrime dagli occhi miei irritati

Le lecchi come cose ghiotte)

E taci.

Esplode ancora, sommesso gracchia

(le lingue voraci

Risucchian intanto la macchia)

Crepita alle nostre orecchie tremendo

(Ci fa cedere i ginocchi)

Ti guardo e penso

Voglio vedere lo spettacolo riflesso

Nei tuoi occhi.

 

Questa poesia parla di due tipi di fuochi contemporaneamente: i giochi pirotecnici e l’incendio vicino alla spiaggia di Coequaddus al quale ho tragicamente assistito. Non è difficile notare che le parti fra parentesi parlano di una circostanza più tragica del romanticismo creato da dei semplici fuochi d’artificio.

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Informazioni su Artemis

Vent'anni circa, sarda, studia giapponese a Bologna. Coltiva parecchi hobbies, fra cui il disegno, i manga, gli anime, la scrittura e la cucina. Il suo sogno è andare in Giappone.
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