Cose che mi danno fastidio -parte seconda- [Falce&Martello mode]

Ascoltando: Inno Unione Sovietica
 
Continuiamo con le cose che mi infastidiscono:
Quelli che non vedono al di là del proprio naso.
 
Quante volte vi hanno detto che l’abito non fa il monaco/non giudicare il libro dalla copertina/non è tutto oro ciò che luccica/le cose non sono sempre come appaiono?
E dare ascolto a queste belle paroline, invece di accoglierle con uno sbuffo irritato?
Perché è facile, vero?
È facile considerare una persona la più felice dell’universo solo perché non passa le ore a piangere o a strapparsi i capelli o i bulbi oculari come Edipo al culmine della tragedia. Questo vi da il diritto di concentrarvi su voi stessi e sui vostri problemi. E tu, che sei così felice, occupati di me che sono tanto problematica.
Ma un sorriso non indica la felicità.
L’uomo non è mai un pezzo di ghiaccio, anche se si sforza a volte di mostrarsi indistruttibile.
Tutti, specie in questa età tormentata, hanno le loro beghe, le loro tragedie, i loro problemi, che siano paranoie o drammi reali.
Ma se uno li nasconde per orgoglio, o perché vuole guardare la vita con un amaro sorriso, voi non ci pensate, vero?
Voi adorate questi umani senza sentimenti, questi umani che si annullano per seguirvi, non provate nemmeno a fermarvi e a indagare sul perché di una eventuale espressione meno che felice…
Vi fa comodissimo.
E quando scoprite che il vostro amato robot soffre per qualcosa, perché ricambiare il sostegno di una vita per, non dico aiutarlo, ma ascoltarlo?
Non l’avete mai fatto!
Perché iniziare?
Cazzo, quanto è egocentrico, vero? E voi, dove siete adesso in tutto questo? HEY TU! OCCUPATI DI ME COME HAI SEMPRE FATTO! Che cazzo di servitor… ehm, amico sei?
 
e poi…
"guarda che ti ho ascoltato per una settimana! vuoi sempre parlare di te!"
"sappi che per dieci giorni hai parlato col muro"
Beh, se per una settimana di "attenzione" ho parlato col muro e poi me la fai pagare così… COME CAZZO PUOI DIRE DI AVER RICAMBIATO?
DIMMELO, DIAMINE!
VOGLIO SAPERLO!
E hai anche il coraggio di farmi passare per egocentrica? Quante tue lacrime hanno bagnato le mie spalle? Quanti tuoi sfoghi hanno ferito le mie orecchie? Quante mie scarpe hanno sostenuto il tragitto per venire a trovare te? Quanti tasti del mio cellulare cliccati a manetta per rispondere alle tue parole?
I granelli di sabbia e le stelle del cielo non raggiungono lontanamente tale numero.
Sappi solo questo, e non vedere quello che vuoi vedere.
Addio, stammi bene.
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Informazioni su Artemis

Vent'anni circa, sarda, studia giapponese a Bologna. Coltiva parecchi hobbies, fra cui il disegno, i manga, gli anime, la scrittura e la cucina. Il suo sogno è andare in Giappone.
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